Aggiornato il 24 Aprile 2026 da Luca Agostini
La relazione tecnica per un capannone in acciaio è un documento tecnico‑legale che illustra il progetto strutturale dell’opera, le ipotesi di calcolo, l’analisi dei carichi, le verifiche di resistenza, stabilità e deformabilità, nonché l’elenco degli elaborati allegati. Serve a dimostrare la conformità dell’intervento alle norme tecniche vigenti, a fornire agli enti competenti e all’impresa esecutrice tutte le informazioni necessarie per la realizzazione in sicurezza e a costituire la base per le dichiarazioni di responsabilità e collaudo da parte dei professionisti coinvolti.
Fac simile relazione tecnica capannone in acciaio Word
Di seguito è disponibile il fac‑simile in formato Word pensato per essere scaricato e compilato dal progettista o dal committente; il documento contiene i capitoli tipici da integrare con i calcoli numerici e le tavole grafiche.
Esempio relazione tecnica capannone in acciaio
RELAZIONE TECNICA DI PROGETTO
CAPANNONE INDUSTRIALE IN ACCIAIO
1. INTESTAZIONE
Committente: ________________________________________________
Codice pratica/commessa: ____________________________________
Indirizzo cantiere: __________________________________________
Comune: _____________________ Provincia: ______ CAP: _________
Destinazione d’uso: _________________________________________
Progettista strutturale: Ing. __________________________________
Ordine/Albo professionale: ___________________ N. iscrizione: ____
Responsabile tecnico della Direzione Lavori: _____________________
Società progettazione/Proponente: ______________________________
Data redazione: ____ / ____ / ______
2. DOCUMENTAZIONE ALLEGATA
Elenco elaborati e allegati (da numerare e riferire nelle pagine):
- Elaborati grafici (planimetrie, piante, prospetti, sezioni): __________
- Relazioni geotecniche e indagini geologiche: _____________________
- Calcoli strutturali dettagliati: _________________________________
- Dettagli unioni e acciai: ______________________________________
- Certificati materiali e prove: __________________________________
- Piano di montaggio e cronoprogramma: __________________________
- Documento di valutazione dei carichi ambientali (neve/vento): _____
- Altro: _________________________________________________
3. NORMATIVE DI RIFERIMENTO
Normative principali adottate:
- D.M. 9 gennaio 1996 – “Norme tecniche per le costruzioni in acciaio” __
- D.M. 16 gennaio 1996 – “Carichi sulle strutture” ___________________
- Metodo degli Stati Limite (SLU e SLE) ___________________________
- Norme tecniche e norme UNI / EN / Eurocodici (specificare): _______
4. DATI GENERALI DELL’OPERA
Tipologia struttura: capannone in acciaio con telaio a travi principali/capriate/ telai multipli
Numero campate: _______ Luce campata principale: _______ m
Lunghezza complessiva: _______ m
Altezza utile interna sotto trave: _______ m
Falda/e copertura: n. ______ pendenze ______ %
Interasse dei pilastri lungo la campata: _______ m
Interasse tra campate/assi: _______ m
Sistema di controventamento: __________________________________
Materiale impiegato: Acciaio S_____ (es. S275) con caratteristiche:
- fy = _______ MPa
- fu = _______ MPa
- E = _______ MPa
Tipologia fondazioni: (plinti isolati / travi rovesce / platea) _______
Sottofondo e caratteristiche terreno (da relazione geotecnica): _______
5. CRITERI DI PROGETTAZIONE E IPOTESI DI CALCOLO
Metodo adottato: Metodo degli Stati Limite (SLU, SLE)
Classificazione dell’opera: ________________________
Condizioni di vincolo: appoggi semplici / incastri parziali / incastri rigidi
Ipotesi cinematiche e modellazione: _____________________________
Software impiegato per modellazione e calcoli: _____________________
Fattori parziali di sicurezza adottati:
- γG (carichi permanenti) = _______
- γQ (carichi variabili) = _______
- γM (materiali) = _______
Combinazioni di carico per SLU e SLE adottate: ______________________
6. ANALISI CARICHI
Carichi permanenti (G): descrizione e valori tabulati:
- Peso strutture metalliche (travi, pilastri, capriate): _______ kN/m
- Copertura (lamiera, isolamento, sovrastrutture): _______ kN/m2
- Solaio interno/controsoffitti (se presenti): _______ kN/m2
Carichi variabili e accidentali (Q):
- Carico d’esercizio su pavimento (destinazione d’uso): _______ kN/m2
- Carichi concentrati di esercizio: _______ kN
Carichi ambientali:
- Neve (s = valore di riferimento, zona _______): s = _______ kN/m2
- Vento (pressioni e depressioni, zona e valori di riferimento): q = _______ kN/m2, coefficienti cpe = _______
- Azioni sismiche (se applicabili): spettro di riferimento, categoria terreno: _______
Coefficiente di forma ed esposizione per vento adottati: cpe = _______ / cps = _______
7. MODELLO STRUTTURALE E ANALISI
Descrizione del modello strutturale:
- Tipologia modellazione (piani/finali/3D): _______________________
- Elementi modellati: travi principali, travi secondarie, pilastri, controventi, fondazioni
- Assunzioni sui collegamenti (rigido / semi-rigido / flessibile): _______
Risultati principali dell’analisi (azioni nodali e interne da riportare):
- Momenti massimi Mmax = _______ kNm (elemento: _______)
- Tagli massimi Vmax = _______ kN (elemento: _______)
- Sforzi assiali massimi Nmax = _______ kN (elemento: _______)
- Deformazioni espresse (flettenti, afflosciamenti): δmax = _______ mm (criterio SLE)
8. VERIFICHE DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI
8.1 Pilastri
Tipologia sezione: __________________________________
Lunghezza libera di inflessione: _______ m
Carico assiale di progetto (SLU): Ned = _______ kN
Verifica a pressoflessione (SLU): MRd / MEd = _______; Nrd / Ned = _______
Verifica stabilità (flessione instabile): λeff = _______; φ = _______; risultato: OK / NO
8.2 Travi principali / capriate
Tipologia: doppio T / profili saldati / capriata reticolare
Sezione e inerzia: Ixx = _______ cm4; Wxx = _______ cm3
Carichi di esercizio e combinati: MEd = _______ kNm; VEd = _______ kN
Verifica flessione e taglio: Resistenza flette Rd = _______ kNm; Risultato: OK / NO
Verifica snervamento e fatica (se richiesta): __________________________________
8.3 Travetti secondari e purlins
Tipologia sezione: _______
Carichi concentrati su falda: _______ kN/m2
Verifiche di snervamento e instabilità locale: __________________________________
8.4 Controventi e sistemi di controventatura
Tipologia: controventi longitudinali / trasversali / a croce
Sezioni adottate: _______
Verifica di resistenza a trazione/compressione: NEd = _______ kN; NRd = _______ kN; Risultato: OK / NO
Verifica di snervamento per compressione (buckling): λeff = _______ ; Risultato: OK / NO
8.5 Unioni bullonate / saldate
Tipologia unioni: bullonate M____ / saldature (tipo e classe): _______
Progetto delle unioni con verifica taglio/trasmissione forze: VEd = _______ kN; capacità unione = _______ kN; Risultato: OK / NO
Dettagli esecutivi: trattamento superfici, protezioni, sigillature.
9. VERIFICHE GLOBALI DI STABILITÀ E DEFORMABILITÀ
- Controllo instabilità globale dei telai e del sistema reticolare: metodologia e risultati: _______
- Controllo spostamenti orizzontali sotto azione vento: Δmax = _______ mm; confronto con limiti SLE: OK / NO
- Controllo vibrazioni e comfort (se richiesto): periodo fondamentale T = _______ s; verifica: OK / NO
10. FONDAZIONI
Tipologia: plinti isolati / plinti collegati / platea su predalle
Capacità portante ammessa del terreno: qa = _______ kN/m2 (da relazione geotecnica)
Pressione di progetto sotto fondazione: σmax = _______ kN/m2
Verifiche:
- Cedimenti primari e secondari attesi: s = _______ mm; confronto con limiti: OK / NO
- Ribaltamento e scorrimento: momento resistente MR = _______ kNm; sforzo orizzontale V = _______ kN
Dettagli armature e dimensionamenti plinti: dimensioni plinto (L x B x H) = _______ x _______ x _______ m
11. PROGETTO DELLE UNIONI E PARTICOLARI COSTRUTTIVI
- Tipologie bulloni: Classe ______, diametro Ø = _______ mm
- Giunzioni saldate: tipo cordone, classe e certificazione saldatori
- Tolleranze di montaggio: _______
- Sequenza di carpenteria e montaggio in quota: fase 1: __________; fase 2: __________
12. PROGETTO ESECUZIONE E SICUREZZA IN CANTIERE
- Piano di montaggio: descrizione sintetica e cronoprogramma: _______
- Presidio di controventi provvisori e tiranti di sollevamento: _______
- Procedure di controllo qualità saldature e bullonature: _______
- Rischi peculiari e misure di prevenzione: _______
13. PROTEZIONE DELLA CORROSIONE E RESISTENZA AL FUOCO
- Classe di protezione superficiale: (verniciatura a base di zinco, vernice epossidica, ecc.): _______
- Spessore totale rivestimento: _______ μm
- Protezione al fuoco (se prevista): intonaco intumescente / vernice intumescente / rivestimento esterno: sistema e spessore: _______
- Reazione al fuoco / resistenza al fuoco richiesta: R = _______ min
14. COLLAUDO, MANUTENZIONE E DOCUMENTAZIONE FINALE
- Prove da eseguire in opera (carichi di prova, prove non distruttive su saldature): _______
- Documentazione da consegnare a fine lavori: disegni aggiornati as-built, certificati controlli qualità, libretti manutenzione
- Programma di manutenzione consigliato: ispezioni annuali / rilaccatura ogni _______ anni / controllo bullonature ogni _______ mesi
15. CONCLUSIONI E DICHIARAZIONI
Il sottoscritto progettista dichiara che la presente relazione è stata redatta in conformità alle norme di buona tecnica e alle normative vigenti indicate nel capitolo 3 e che le verifiche strutturali riportate nella presente relazione soddisfano i requisiti di resistenza, stabilità e deformabilità per la destinazione d’uso prevista.
Dichiarazione di conformità alle Norme tecniche di settore:
- D.M. 9/1/1996: SI / NO __________
- D.M. 16/1/1996: SI / NO __________
- Ulteriori norme: _______________________________________________
16. ELENCO ALLEGATI (da numerare)
- 1) Tavole grafiche: piante, sezioni, prospetti, dettagli: ___________________
- 2) Calcoli numerici completi e verifiche elementari: ___________________
- 3) Relazione geotecnica: _______________________________________
- 4) Certificati materiali e prove di laboratorio: ____________________
- 5) Piano di montaggio e cronoprogramma: ________________________
- 6) Prove saldature e certificazioni personale: _____________________
- 7) Altro: _________________________________________________
17. FIRMA E RESPONSABILITÀ
Luogo: ____________________ Data: ____ / ____ / ______
Il progettista strutturale
Nome e cognome: ____________________________________________
Iscrizione albo: __________________ N. iscrizione: _______________
Firma: __________________________ Timbro e firma: _______________
Responsabile dei calcoli (se diverso)
Nome e cognome: ____________________________________________
Iscrizione albo: __________________ N. iscrizione: _______________
Firma: __________________________ Timbro e firma: _______________
Responsabile della Direzione Lavori
Nome e cognome: ____________________________________________
Iscrizione albo: __________________ N. iscrizione: _______________
Firma: __________________________ Timbro e firma: _______________
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DEL COSTRUTTORE (da compilare alla chiusura lavori)
Ditta esecutrice: _______________________________________________
Ditta montaggio: _____________________________________________
Ditta carpenteria metallica: ___________________________________
Data fine lavori: ____ / ____ / ______
Dichiaro che le opere sono state eseguite conformemente al progetto e alle indicazioni della presente relazione tecnica.
Firma legale rappresentante: ___________________________________
Timbro aziendale: ___________________________________________
Spazio per annotazioni, approvazioni, visti tecnici comunali e altre autorizzazioni:
Visto autorizzazione comunale: __________________ Data: ____ / ____ / ____
Visto procedimento di collaudo: __________________ Data: ____ / ____ / ____
Come compilare il modello relazione tecnica capannone in acciaio
La compilazione della relazione tecnica deve seguire un criterio metodico e rispondere a obblighi normativi e responsabilità professionali. Innanzitutto la relazione va intestata con tutti i dati identificativi dell’opera, del committente e dei professionisti responsabili: senza intestazione completa il documento perde valore autorizzativo. Le normative di riferimento devono essere richiamate esplicitamente e l’adozione del Metodo degli Stati Limite deve essere motivata; se si utilizzano norme o codici tecnici europei è opportuno indicare la gerarchia applicata rispetto ai decreti nazionali.
Ogni ipotesi di calcolo adottata deve essere descritta in modo tale da poter essere verificata da terzi: le azioni considerate (permanenti, variabili, neve, vento, sisma) devono essere quantificate e accompagnate dalle rispettive combinazioni di carico e dai fattori parziali di sicurezza applicati. La scelta del materiale richiede l’indicazione precisa delle caratteristiche meccaniche (fy, fu, E) e l’allegato dei certificati di fornitura; analogamente la progettazione delle unioni, bullonate o saldate, deve contenere il calcolo della trasmissione delle forze, la tipologia dei bulloni o delle saldature e le qualifiche richieste al personale esecutore.
Le verifiche di resistenza e stabilità vanno riportate con i risultati principali dell’analisi strutturale: azioni nodali, momenti, tagli e sforzi assiali, e le verifiche a pressoflessione, instabilità flessionale e snervamento devono presentare i rapporti tra le azioni di progetto e le capacità resistenti, corredati dalle formule e dai riferimenti normativi utilizzati. La parte relativa alle fondazioni deve essere compilata sulla base della relazione geotecnica: capacità portante, pressioni ammesse, cedimenti stimati e verifica di ribaltamento e scorrimento sono elementi obbligatori; ogni dimensionamento di plinti o platea deve avere i disegni esecutivi e l’elenco delle armature.
È fondamentale che la relazione includa il piano di montaggio e le procedure di sicurezza in cantiere, la descrizione dei controventi provvisori, le modalità di controllo qualità per saldature e bullonature e le prove da eseguire in opera; tali prescrizioni incidono sulle responsabilità in fase esecutiva e sul collaudo. La protezione dalla corrosione e le esigenze di resistenza al fuoco vanno specificate con i sistemi previsti e i relativi spessori o classi, corredate da certificati di collaudo dei materiali.
Tutta la documentazione tecnica citata nella relazione deve essere allegata e numerata: tavole grafiche conformi, calcoli completi con risultati intermedi, relazione geotecnica, certificati materiali, verbali di prove e certificazioni del personale. Infine la relazione deve concludersi con le dichiarazioni di conformità, le firme, i timbri e le assunzioni di responsabilità del progettista e, se diverso, del responsabile dei calcoli, secondo quanto richiesto dalla normativa professionale; senza tali firme e indicazioni di iscrizione all’albo il documento non ha valore legale per il rilascio dei titoli abilitativi e per il collaudo finale.
Compilando il modello si raccomanda di mantenere chiarezza e tracciabilità delle scelte tecniche, di fare riferimento puntuale alle norme impiegate e di conservare in allegato tutte le evidenze di calcolo e prova necessarie per eventuali verifiche da parte degli enti preposti.
Luca Agostini
Luca Agostini è un divulgatore con un'ampia esperienza professionale alle spalle. Negli anni, ha dedicato la sua carriera alla consulenza per numerose e prestigiose associazioni dei consumatori, diventando un punto di riferimento nel campo. Luca Agostini è un rinomato divulgatore con un'ampia esperienza professionale alle spalle. Negli anni, ha dedicato la sua carriera alla consulenza per numerose e prestigiose associazioni dei consumatori, diventando un punto di riferimento nel campo. Grazie alla sua profonda conoscenza e alla sua capacità di tradurre concetti complessi in termini accessibili, Luca ha aiutato migliaia di individui a navigare nel labirinto delle normative, dei diritti e delle procedure.
