Modello Rimborso Spese Volontari del Terzo Settore

Aggiornato il 27 Settembre 2023 da Luca Agostini

In questa guida spieghiamo come funziona il rimborso spese per i volontari del terzo settore.

Il modulo rimborso spese volontari del terzo settore presente in questa pagina può essere scaricato e stampato o utilizzato come esempio. Il modulo è disponibile in formato Word, di conseguenza può essere modificato sul computer prima di essere stampato o convertito in PDF.

Come Scrivere il Rimborso Spese Volontari Terzo Settore

A partire dal 2017, e più precisamente grazie alla riforma del Terzo Settore (D.l. n.117 del 3 luglio 2017 e ss.mm.ii) l’Italia ha introdotto un nuovo inquadramento per i volontari, i quali oggi possono infatti prestare servizio non solo presso le ONLUS e le organizzazioni di volontariato propriamente dette, ma anche presso tutti gli enti che fanno parte del Registro unico nazionale del terzo settore (RUNS). Ecco quindi che ad oggi il numero di volontari scalza in maniera piuttosto netta quello dei dipendenti, arrivando ad essere quantificato in un rapporto di 7 volontari ogni singolo dipendente.
All’interno del Codice del Terzo Settore (CTS) sono pertanto contenuti diversi articoli finalizzati a disciplinare la figura del volontario, più precisamente il 17, il 18 e il 19. Il Ministero del lavoro ha poi scelto di chiarire tramite la nota n. 34/4011 del 10/3/2022 che ciascun volontario possa prestare attività di volontariato presso un ente anche se contemporaneamente sta lavorando per un altra associazione o ente del RUNS. Nell’articolo 18 è poi stato introdotto il Registro dei Volontari, all’interno del quale l’ente deve indicare i dati dei volontari impiegati in modo continuativo nel prestare servizio all’associazione o comunque a chi è beneficiario dei servizi offerti anche all’infuori di essa. Il fine è quello di garantire a tutti i volontari un’assicurazione, la quale sarà pagata dall’ente e non dal volontario.

L’attività di volontario è per sua definizione un’attività non retribuita. Ciò significa che dopo aver prestato un certo tipo di servizio presso strutture e comunità, il volontario non potrà mai ed in alcun modo ricevere un corrispettivo economico da parte dell’ente presso cui è iscritto o da parte del beneficiario che ha goduto dei suoi servizi.
L’unica condizione affinché un volontario possa ricevere del denaro da parte dell’associazione si verifica nel caso in cui avvenga il cosiddetto “Rimborso spese”. Il rimborso è intrinsecamente diverso da uno stipendio, in quanto non può essere determinato preventivamente con esattezza prima che la prestazione abbia luogo. Ad essere stabilito è piuttosto un tetto massimo della cifra rimborsabile, oltre il quale l’ente non corrisponderà più denaro al volontario.
Il rimborso spese serve infatti per coprire le spese che il volontario sostiene nello svolgere una data attività, la quale dovrà sempre essere opportunamente documentata.
Risulta essere infatti il consiglio direttivo dell’associazione a scegliere entro quali limiti potrà essere rimborsato un volontario in seguito al proprio contributo. Una volta deciso l’ammontare massimo del rimborso spese, l’organo deve poi deliberare e verbalizzare quanto deciso, così da poter trasferire le informazioni elaborate all’interno del regolamento.

A livello pratico, quanto appena esposto può concretizzarsi come segue. Un volontario associato presso un ente che elargisce prestazioni di aiuto doposcuola deve utilizzare la macchina per recarsi a casa degli alunni. Stabilito ciò, il consiglio direttivo dell’ente o dell’associazione decide a quanto possa ammontare l’importo massimo di rimborso per le spese per il trasporto. Ciò significa che se un volontario utilizzerà l’auto per recarsi dagli allievi, al termine del mese o della settimana di prestazione riceverà indietro una somma da parte dell’ente corrispettiva del carburante utilizzato, la quale sarà il suo rimborso spese. Prima dell’inizio dell’attività, il consiglio direttivo deciderà inoltre a quanto corrisponde l’importo massimo rimborsabile. Ciò significa che se per fare ripetizioni ai ragazzi il volontario spende più di quanto rimborsabile, dovrà pagare di tasca propria tutta la somma non coperta.

Al fine di evitare frodi e raggiri, prima di presentare una richiesta di rimborso il volontario dovrà sempre mostrare la documentazione relativa alle spese sostenute. Per vanificare ogni dubbio a riguardo, ricordiamo quindi che in assenza di prove il volontario non ha diritto ad alcun tipo di rimborso. Il materiale probante è costituito da documenti diversi, i quali possono essere fatture, scontrini o altri tipi di rendicontazioni ufficiali.
Esiste infine un ultimo modo per ottenere rimborso spese da volontario, questa volta disciplinato dal comma 4 dell’articolo 17 del CTS. Si tratta dell’autocertificazione con assunzione di responsabilità penale, uno strumento usato per i rimborsi giornalieri non superiori a 150 euro mensili, o a 10 euro giornalieri. Tramite questo documento, il volontario si impegna comunque a conservare i documenti relativi alle spese sostenute. Assolutamente vietato infine, qualsivoglia tipo di rimborso a carattere forfettario.

Fac Simile Rimborso Spese Volontari Terzo Settore

In questa sezione è possibile trovare il modulo rimborso spese volontari del terzo settore compilabile in formato Word. Come spiegato in precedenza, si tratta di un modulo editabile in cui bisogna inserire i dati mancanti.

Luca Agostini

Luca Agostini è un divulgatore con un'ampia esperienza professionale alle spalle. Negli anni, ha dedicato la sua carriera alla consulenza per numerose e prestigiose associazioni dei consumatori, diventando un punto di riferimento nel campo. Luca Agostini è un rinomato divulgatore con un'ampia esperienza professionale alle spalle. Negli anni, ha dedicato la sua carriera alla consulenza per numerose e prestigiose associazioni dei consumatori, diventando un punto di riferimento nel campo. Grazie alla sua profonda conoscenza e alla sua capacità di tradurre concetti complessi in termini accessibili, Luca ha aiutato migliaia di individui a navigare nel labirinto delle normative, dei diritti e delle procedure.